San Leo ha il suo olivo autoctono

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La decisione della regione Emilia Romagna non è ancora definitiva, la richiesta è ancora al vaglio dell’apposita commissione biodiversità che si riunirà a breve, però questo non toglie che San Leo fin da quando era in regione Marche gli era stato riconosciuto di essere all’origine di uno degli olivi secondo me più interessanti delle due regioni.

Questo post è dunque solo una anteprima, tutta la descrizione botanica della Capolga verrà quando la scheda ufficiale sarà resa pubblica. Intanto godetevi la foto qui sopra di una manciata di olive di Capolga appena raccolte. Una curiosità: segno di riconoscimento di queste olive sono le lentiggini verdi presenti sul frutto che lo rendono sufficientemente unico.

Attendiamo la decisione finale della commissione e facciamo il tifo, io e i tre alberi di Capolga centenari che sono nei campi di Ca’ del Santo.

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