È ora ….

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L’orto è qui, ora, sulla mia scrivania, nei mini propagatori caldi. I semi di alcune piante li ho messi nel terriccio tenuto caldo dalle cupolette trasparenti e dalla serpentina elettrica della base  su cui sono appoggiati. Comincio con qualche peperone e melanzana. Staranno qui vicino alla mia postazione pc, a circa un metro da una luminosa finestra, fino a che non potrò ripicchettarli per poi spostarli in alveolo e tenerli in ambiente protetto.

Le  vaschette le ho riempite di terriccio a base di torba consentito per le coltivazioni biologiche. In sei vaschette di otto totali ho aggiunto il biochar che contribuirà a mantenere umettato il sustrato e allo stesso tempo elimina ogni tipo di impurità che possa ostacolare la regolare nascita delle piantine.

Il biochar rappresenta il futuro per la nostra terra coltivabile, come pure assieme ad esso le polveri di roccia particolarmente ricche di minerali. Cos’è il biochar? È un materiale affascinante, risultato della combustione senza ossigeno del legno, carbonio puro oltre il 90%. Gli dedicherò un articolo a breve.

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