Terra diatomacea

La terra diatomacea, cos’è e quali sono le sue applicazioni

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Vorrei cominciare in questo articolo sul mio blog un nuovo argomento che per me è coinvolgente e ricco di implicazioni future e credo che potrà esserlo anche per tante altre persone che vorranno interessarsi. Da qualche tempo ho cessato di essere un attivista seed savers, ma credo in questi anni di avere dato molto a questo impegno e nulla è cambiato rispetto a questo argomento nella mia mente, per dedicarmi a nuovi ambiti di ricerca che sono per me nuovi orientamenti da perseguire prioritariamente nella mia vita.

Da alcuni anni mi sono addentrato nella conoscenza della diatomite. Si tratta di una particolare pietra sedimentaria molto diffusa in tutto il pianeta e di origine biologica. Se all’apparenza può sembrare un tipo di roccia in effetti è il deposito fossile di diatomee, microscopiche alghe vissute da 65 milioni a 2,50 miliardi di anni fa. Queste particolari alghe sono state, e lo sono ancora oggi, molto ubiquitarie, perché prosperano sia in acqua dolce che in quella salata e si distinguono in molte specie. Sono una forma di vita vegetale alla base della catena alimentare del mondo marino. Al loro interno si forma un minuscolo scheletro composto principalmente di silicio e di alcune tracce di altri minerali. Quando questa alga muore il suo minuscolo scheletro affonda nell’acqua e si deposita sul fondo.

Questo ciclo di vita e morte delle alghe diatomee ha prodotto immensi depositi fossili accumulati in strati, di cui se n’è scoperta l’esistenza abbastanza recentemente a partire dal 1837. Inizialmente il primo scopritore, il tedesco Peter Kasten, non sapeva cosa farne e penso di usarla come fertilizzante. Poi venne la ricerca scientifica e nel corso dei decenni scoprì lentamente le sue caratteristiche e le tante utilizzazioni possibili. Forse il primo uso industriale fu la produzione di dinamite. Nel 1866 Alfred Nobel si accorse che la diatomite macinata in fine farina assorbiva e rendeva stabile la nitroglicerina creando così un esplosivo potente ma sicuro.

I campi di applicazione della farina di diatomite fossile con il tempo sono aumentati: filtrazione di alimenti, abrasivo, isolante termico, supporto nei processi catalitici, materiale da costruzione solo per citarne alcuni. Ed infine le applicazioni che mi interessano veramente, quelle in agricoltura, come antiparassitario, ammendante e supporto idroponico; quelle nella salute animale e umana come integratore alimentare e come antinfiammatorio.

Rispetto a queste ultime applicazioni mi sto documentando per scrivere altri articoli e allo stesso tempo mi sono procurato dall’unica cava italiana che estrae terre diatomacee provenienti da diatomee fossili di acqua dolce, un buon quantitativo per poterle provare personalmente

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