Vestiti d’autunno

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I tigli monumentali di Ca’ del Santo, primi fra tutti gli alberi del bosco, hanno deciso di vestirsi d’autunno.

I tigli monumentali maestri di vita

Anche quest’anno è un tripudio di colore che dura pochi giorni e poi il fogliame cadrà come una pioggia. Questi alberi sono perfettamente sincronizzati con le fasi lunari e infatti hanno aspettato la luna nera giusta per la cascola del fogliame. Se qualcuno non crede che le fasi lunari possano influenzare le piante conosca i tigli monumentali e si ricrederà. Questi tre tigli ultra centenari di ca’ del Santo sono sincroni alle lune piene per gemmazione, emissione delle foglie, pienezza del fogliame, piena fioritura. E infine al di fine ottobre per la perdita delle foglie. Li osserviamo da anni e ci stupiscono per questo loro calendario.

Pressione osmotica

La luna è in grado di sollevare maree di enorme portata e alberi grandi come questi che vivono della pressione osmotica creata dalle loro radici hanno bisogno di sfruttare anche l’attrazione lunare per sfidare la forza di gravità e far arrivare la linfa in maggiore quantità fino a 45 metri di altezza quando a loro serve maggiormente per sostenere le fasi vegetative. Oppure come in questo caso perdere le foglie quando invece la linfa ha un minore afflusso causa la luna nuova e quindi non perderla nel fogliame che ingiallisce e cade.

Ma i tigli possono prevedere il clima

Non è nemmeno un caso che quest’anno il fogliame dei tigli sia molto più rado degli anni scorsi. Hanno saputo prevedere che questa sarebbe stata una estate calda e siccitosa? Sì, diminuendo la superficie fogliare hanno sofferto meno di altri alberi, più giovani e radicati meno profondamente, che ora giacciono secchi nel bosco.

È il caso?

Tutta questa pianificazione di vita e la loro capacità di adattamento stagionale che si rivela in particolare in queste piante antiche, dove l’equilibrio fra parte aerea e parte sotterranea è molto delicato, è solamente adattamento evolutivo? Se c’è chi la vuole vedere come un’altra coincidenza faccia pure, per me è la ulteriore conferma di una Mente superiore che aveva progettato la vita in questo pianeta, poi rovinato da violenza, sfruttamento e infine inquinamento. Il mio non è ambientalismo o divinazione della natura, ma ammirazione e fede in un Essere superiore che ha creato con tanta abilità e non può anche aver rovinato tutto introducendo nel suo creato morte e distruzione. Di quella ne siamo capaci invece noi umani, anzi ne siamo diventati gli specialisti e non sappiamo nemmeno porvi rimedio.

Queste alcune foto di questi giorni.

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