Il biochar sottrae gas serra CO² all’atmosfera

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Il Biochar offre una promessa di produttività ed efficienza del terreno ma il suo utilizza comporta un bonus di effetti benefici sul clima.

Durante la sua produzione viene usato il sistema di combustione pirolitico, ovvero il legno viene combusto senza entrare in contatto con l’ossigeno. All’interno della caldaia pirolitica l’alta temperatura fa emettere al legname un gas naturale che può essere bruciato per produrre calore. Finita la produzione di questo gas, chiamato syngas, nella caldaia pirolitica resta il carbonio puro che non è bruciato per mancanza di ossigeno, proprio come è sempre avvenuto nelle carbonaie. A differenza di queste però la temperatura molto alta, intorno ai 700° C, permette di ottenere un carbone molto più puro. Questo è il carbonio che la pianta aveva raccolto dall’atmosfera attraverso gli scambi prodotti dalla fotosintesi clorofilliana, da ora si chiamerà biochar.  Il biochar è quindi il risultato della sottrazione di carbonio dall’atmosfera.

Una volta immesso nel terreno come ammendate il biochar diventa stabile e non avrà processi ossidativi. In pratica non ritornerà più in atmosfera. Non sarà intaccato dai microorganismi del terreno. Resterà stabilmente nel terreno per un periodo lunghissimo, si prevede per secoli. Quindi intrappolando  in questo modo nel terreno il carbonio che prima era in atmosfera si produce un sistema virtuoso di sottrazione di un importante gas serra. Quando l’uso del biochar sarà esteso su grandi superfici finalmente avremo una soluzione in più per ridurre i danni al clima dovuti al riscaldamento globale.

Ma questo come si diceva è solo un bonus, perché quando il biochar è aggiunto al vostro terreno aumenta la sua fertilità in maniera definitiva e perenne nel tempo, senza l’aggiunta costante di fertilizzanti chimici o naturali (come il letame). Questi concimi dovranno essere rinnovati di anno in anno per mantenere la fertilità, invece il biochar ha il requisito di essere un ammendante perenne. Una volta applicato e raggiunta la quota ideale di biochar nel terreno non ce ne sarà più bisogno.

EFFETTI DEL BIOCHAR SUL PH E LO SCAMBIO CATIONICO

Per effetto del proprio ph subalcalino il biochar può ridurre l’acidità del suolo e viene ottenuto senza rilasciare le sostanze nutrienti per le piante.

Il Biochar naturale non attivato contiene fino al 9 % di ceneri residue del trattamento pirolitico.

Queste ceneri saranno gradualmente eliminate per liscivazione dagli acidi umici del terreno stesso. Dopo questo processo naturale, che può durare circa un anno, il biochar entra in azione al suo massimo potenziale. Per farlo entrare a regime in tempi brevi è invece necessario mescolarlo al letame fresco e lasciarlo compostare per circa 3 mesi. In questo modo si ottiene il duplice risultato di inoculare il biochar di microrganismi e di eliminare l’odore della fermentazione del letame.

In caso di terreni alcalini il ph non sarà modificato con l’uso di biochar, ma è consigliato interrare contemporaneamente anche del gesso naturale agricolo che aiuterà l’attivazione più rapida del Biochar. Il gesso di cava, che apporta importanti nutrienti al terreno come zolfo e calcio, ha un ph acido che compensa quello del Biochar.

Studi recenti hanno constatato che il biochar produce un aumento dello scambio cationico nel terreno dovuto alla carica negativa che sviluppa sulla sua superficie. Questo rende disponibile alla pianta, sotto forma di ioni caricati positivamente, elementi importanti, quali calcio, potassio, magnesio e altri, che prima erano presenti solo nella loro forma minerale.

In Italia le prime sperimentazioni di Biochar vennero effettuate nelle vigne toscane. Purtroppo dopo molti anni di trattamenti a base di rame nei terreni delle vigne sono presenti molti residui di questo metallo pesante. Il Biochar ha la capacità di assorbire i metalli pesanti e ogni altra forma di inquinante per trattenerlo a tempo indeterminato dentro la propria struttura. L’effetto su questi vigneti è stato quello di depurare i terreni e evitare residui di metalli pesanti nel prodotto finale. Ma di questi aspetti ne parlerò in un prossimo articolo.

Per provare il biochar è possibile acquistare questa confezione da 10 kg presso lo shop online Macrolibrarsi. Per usi agricoli in campo aperto è disponibile biochar sfuso, anche in bigbag.

 

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